L’Aran ( l’Agenzia per il Pubblico Impiego ) ha presentato la propria proposta , per garantire i servizi minimi in caso di sciopero , ai sindacati sotto forma di bozza di accordo.
Nel testo oltre alla clausola negoziale per imporre ai docenti di manifestare in anticipo la propria volontà di aderire o non aderire allo sciopero o di non esprimersi affatto , ce n’è anche un’altra che obbliga i dirigenti scolastici di indicare
- agli utenti le organizzazioni sindacali che abbiano proclamato l’azione di sciopero;
- le motivazioni poste a base della vertenza ;
- i dati relativi alle adesioni registrate nel corso delle ultime agitazioni proclamate dalle medesime sigle.
Ma quello che sconcerta gravemente i sindacati è la proposta dell’Aran di includere anche i docenti tra il personale precettabile in caso di sciopero per garantire la vigilanza .
Questo vanificherebbe del tutto l’efficacia delle azioni di protesta e pressione , che , come ben si sa si concretano nella mobilitazione e nei disagi per l’utenza volti a dare visibilità alle rivendicazioni dei lavoratori.
Non si è ancora appurato se l’Aran ( realista più del re ) abbia avuto questa iniziativa o se è stata sollecitata dal governo , anche , se a dirla tutta , da parte di quest’ultimo , in un momento così delicato per il rinnovo del contratto e del reperimento delle risorse , non ha interesse ad aprire una tale vertenza .
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