
L’Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha sospeso Eliana Frontini, l’insegnante di Novara finita nella bufera per il suo post su Facebook contro Mario Cercello Rega, il carabiniere ucciso a Roma alla fine di luglio. Il provvedimento è stato impugnato dall’avvocato della docente.
Finora la professoressa si è difesa dalle accuse sostenendo di non essere lei l’autrice del post. Ad inizio settembre si è presentata davanti all’ufficio provvedimenti disciplinari con un documento firmato dal marito che si autoaccusava del post incriminato.
A quanto sembra, l’ufficio scolastico regionale ha stabilito che la mancata custodia del cellulare costituisce comunque una colpa – e quindi giustifica la sospensione. Mi sfugge il senso di questo provvedimento: se qualcuno mi sottrae lo smartphone, io sono comunque responsabile di quello che questo soggetto scrive? E quindi io sarei responsabile di una condotta “gravemente in contrasto con la funzione educativa e gravemente lesiva dell’immagine della scuola, della pubblica amministrazione, degli alunni e delle famiglie”…
Postilla, la docente è stata radiata anche dall’ordine dei giornalisti. Un provvedimento che ha una validità di cinque anni – e contro il quale la docente potrà fare ricorso al consiglio nazionale.