
L’aggiornamento del Def ha stabilito che la prossima manovra finanziaria prevederà un rapporto tra Deficit e Pil al 2,4%. Non siamo ancora alla legge di Bilancio vera e propria, e quindi non è ancora dato sapere precisamente cosa farà il governo gialloverde. Per esempio, è chiaro che verrà introdotta la quota 100, ma non è stata ancora chiarita la copertura dei costi legati a questa misura.
Sono in ballo diverse ipotesi, come l’accesso a fondi aziendali di solidarietà o la decurtazione dell’assegno pensionistico – con percentuali comprese tra l’1,5 ed il 7,5% – per chi andrà in pensione in anticipo rispetto ai criteri stabiliti dalla legge Fornero. La realtà infatti non sarebbe lontana da quanto dichiarato dall’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, a Radio Rai Due “non si può fare una controriforma delle pensioni senza considerare la realtà demografica del Paese, abbassando l’età pensionabile le pensioni saranno minori, così si dà vita ai nuovi poveri del domani”.
L’abbassamento dell’età pensionabile dovrebbe riguardare circa 450.000 persone, di cui 180.000 nella pubblica amministrazione – ma ovviamente senza dati chiari sul contenuto della manovra si tratta di stime approssimative.