
Il documento programmatico di Bilancio – lo potete scaricare qui – conferma il quadro che vi avevamo tratteggiato nei giorni precedenti.Si prevede che “La spesa per istruzione in rapporto al Pil” che era “in media” del “3,6% nel quinquennio 2014-2018”, sarà pari al “3,5% nel 2019” – ovvero subirà una riduzione dello 0,1%.
Percentuali simili a quelle indicate nei dati Eurostat di marzo. Secondo questo istituto statistico l’Italia destina il 3,9% del Pil all’istruzione. Peggio di noi fanno solo la Slovacchia (3,8%), la Romania (3,7%), la Bulgaria (3,4%) e l’Irlanda (3,3%). Giusto per fare qualche paragone, ai primi posti della classifica ci sono Danimarca (6,9%) Svezia (6,6%), Belgio (6,4%) e Finlandia (6,1%).
D’altra parte più del 20% del Pil se ne va per le pensioni, e con la quota 100, la percentuale in futuro è destinata ad aumentare. Di fronte a queste cifre diventa difficile affermare che questo sarebbe il governo del cambiamento…